Category: review

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Submitted by: Francesca Fichera in category: review on: 04/09/2012 - 00:49 from Italy
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La scuola, luogo deputato a supplire le mancanze e le esagerazioni provenienti dall’ambiente domestico, è spesso trasformata nel suo opposto: un teatro dell’assurdo dove si concentra ogni tipo, forma e spessore di violenza. Realtà che scoppia in viso al ribelle Simon (Émilien Néron, con il futuro negli occhi) il giorno in cui scorge il cadavere della sua bella e brava...

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Submitted by: Stefano Darchino in category: review on: 01/09/2012 - 12:13 from Italy
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Le luci dei semafori che si infrangono sui volti, il rombo dei motori che diventa un cuore pulsante, i ritmi di un’intera metropoli condensati in un solo personaggio: di giorno meccanico, ogni tanto stuntman per Hollywood, di notte autista per rapinatori. Tanti mestieri ma alla fine rimane sempre “the Driver”, una vita al volante. Il protagonista è talmente in simbiosi con le auto che anche la regia di Nicolas Winding Refn, ricca di carrellate...

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Submitted by: Stefano Darchino in category: review on: 01/09/2012 - 11:32 from Italy
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Prima di entrare in sala, può risultare difficile immaginare in 3D le tavole semplici ma eloquenti, prive di ombre e di spessore, di Hergé. Ma si è subito rassicurati dal profondo affetto che Spielberg nutre per il fumettista belga che ideò Tintin. Inizia dedicandogli un cameo: lo vediamo intento a fare una caricatura del protagonista, che viene così introdotto al pubblico come fumetto, prima ancora che come personaggio filmico. Dietro questa idea gustosa, che...

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Submitted by: Nicole Jallin in category: review on: 27/08/2012 - 09:56 from Italy
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C’è chi definisce la malinconia come infelicità. Chi, come Freud, la identifica come “inibizione che culmina nell’attesa di una punizione”; chi, come Hugo, la ritiene semplice “gioia di sentirsi tristi”. E poi c’è chi, come Lars Von Trier (LVT) non usa parole (censure, direbbe Metz) e neppure definizioni. Preferisce l’immediatezza e l’asprezza delle immagini. Perché Melancholia non si può...

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Submitted by: Chiara Bencivenga in category: review on: 23/08/2012 - 14:06 from Italy
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Un cast d’eccezione per un’energica e spiazzante trasposizione cinematografica dell’opera teatrale di Yasmina Reza, Le dieu du carnage. Kate Winslet, Jodie Foster, Christophe Waltz e John C. Reilly: un totale di 11 nomination e 4 premi Oscar nelle carriere dei quattro, unici interpreti di Carnage, l’ultima commedia del regista Roman Polanski.

Carneficina, massacro. Ma nessuna violenza...

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Submitted by: Valentina Orsini in category: review on: 22/08/2012 - 17:07 from Italy
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Per la città di Gotham Batman è oramai il fuorilegge che ha tolto la vita ad Harvey Dent. Sono passati 8 anni da allora, e nel cielo l’icona dell’uomo pipistrello è completamente sparita. Di Bruce Wayne più nulla, se non l’immagine di un uomo rinchiuso in casa come un eremita, che passa da una stanza all’altra servendosi di un bastone. Il destino, però, riserva a Batman qualcosa di ben diverso. Sarà infatti l’arrivo di una bella e...

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Submitted by: Gianluca Pulsoni in category: review on: 05/08/2012 - 12:38 from Italy
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Persistencies of Sadness & Still Days è uno degli ultimi e interessanti film, in ordine di tempo, che viene da uno degli scenari più vitali di produzione e ricerca cinematografica recente europea, l’Irlanda. In questo caso, più specificamente, dalle attività condotte dai due autori dell’opera, l’iraniano Rouzbeh Rashidi e l’irlandese Maximilian LeCain: filmaker...

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Submitted by: Simona Camilli in category: review on: 04/08/2012 - 21:43 from Italy
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These little town blues are melting away, I'll make a brand new start of it, in old New York. If I can make it there, I'll make it anywhere. It's up to you, New York, New York...

Sissy (Carey Mulligan) canta, quasi confida le sue speranze, i sogni infranti, la voglia di ricominciare e tentare di raggiungere la felicità in una delle scene più toccanti ed emozionanti del film, realizzata con intensi lunghi...

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Submitted by: Lapo Gresleri in category: review on: 09/07/2012 - 09:24 from Italy
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Dopo Music Graffiti (1996), Tom Hanks torna alla regia cinematografica per la seconda volta e lo fa “in famiglia”, nella veste di produttore, sceneggiatore – assieme a Nia Vardalos (Il mio grosso grasso matrimonio greco di Joel Zwick, 2002, prodotto dallo stesso Hanks) – e attore con Julia Roberts, già sua compagna ne La guerra di Charlie Wilson (Mike Nichols, 2007).

Larry...

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Submitted by: Matteo Partescano in category: review on: 22/06/2012 - 17:47 from Italy
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Poetico, intenso, emozionante, generazionale, purificatore. This Must Be The Place di Sorrentino è tutto questo, e anche molto di più. E’ un viaggio on the road di crescita e di evoluzione. Il film racconta una sorta di passaggio. Un passaggio che può essere quello all’età adulta o implicare più semplicemente un nuovo inizio, un nuovo principio, una nuova vita, che porta via con sé tutti i fantasmi, le paure e gli orrori del passato,...

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